domenica, dicembre 16, 2012

Giuseppe Verdi 1813-2013. Un mondo di passioni umane "La Traviata"

La Traviata 1













La Traviata 2













La Traviata 3













Violetta
Follie follie delirio vano è questo
Povera donna, sola abbandonata
In questo popoloso deserto
Che appellano Parigi.
Che spero or più?
Che far degg'io
Gioire,
Di voluttà nei vortici perire.
Sempre libera degg'io
Folleggiar di gioia in gioia,
Vo' che scocca il viver mio
Pei sentieri del piacer,
Nasca il giorno o il giorno muioa,
Sempre lieta ne' ritrovi
A diletti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier. 
[Alfredo
A quell'amor ch'è palpito
Dell'universo intero,
Misterioso, altero,
Croce e delizia al cor]

 
Violetta
Dite alla giovine, sì bella e pura
Ch'avvi una vittima della sventura,
Cui resta un unico raggio di bene
Che a lei il sacrifica e che morrà
Germont
Sì, piangi, o misera, supremo, il veggo, 
E' il sacrificio ch'ora io ti chieggo.
Sento nell'anima già le tue pene,
Coraggio e il nobile cor vicerà.
 
 
Violetta
"Teneste la promessa la disfida ebbe luogo il barone fu ferito,
però migliora. Alfredo è in stranio suolo; il vostro sacrifizio
io stesso gli ho svelato; egli a voi tornerà pel suo perdono;
io pur verrò. Curatevi mertate un avvenire migliore.
Giorgio Germont"
E' tardi
Attendo,  attendo né a me giungon mai...
Oh, come son mutata
Ma il dottore a sperar pure m'esorta
Ah, con tal morbo ogni speranza è morta.
Addio del passato bei sogni ridenti,
Le rose del volto già sono pallenti
L'amore d'Alfredo perfino mi manca,
Conforto, sostegno dell'anima stanca
Ah, della traviata sorridi al desio,
A lei, deh, perdona, tu accoglila, o Dio,
Or tutto finì.