mercoledì, marzo 24, 2010

Acque. Sorgenti. Ondine - Maurice Ravel "Ondine" (1908) per pianoforte


Arthur Rackam -  "Undine"

















 J.M.W. Turner "Undine"

















Dal poema "Ondine" di Aloysius Bertrand

Écoute! - Écoute! - C'est moi, c'est Ondine
qui frôle de ces gouttes d'eau les losanges sonores de
ta fenêtre illuminée par les mornes rayons de la lune;
et voici, en robe de moire, la dame châtelaine qui
contemple à son balcon la belle nuit étoilée er le bea
lac endormi.
Chaque flot est un ondin qui nage dans le courant,
chaque courant est un sentier qui serpente vers mon
palais, et mon palais est bâti fluide, au fond du lac,
dans le triangle du feu, de la terre et de l'air.
...
Et comme je lui répondais que j'aimais une mortelle,
boudeuse et dépitée, elle pleura quelques larmes,
poussa un éclat de rire, et s'évanouit en giboulées qui
ruisselèrent blanches le long de mes vitraux bleus.


Ascolta! Ascolta! Sono io, sono Ondina, 
che sfioro con queste gocce d'acqua le losanghe sonore
della tua finestra illuminata dai cupi raggi della luna;
ed ecco, in abito d'amoerro, la castellana che
contempla dal suo balcone la bella notte stellata ed il bel
lago addormentato.
Ogni flutto è un genio delle acque che nuota nella corrente,
ogni corrente è un sentiero che serpeggia verso il mio
palazzo, e il mio palazzo è costruito fluido sul fondo del lago,
nel triangolo del fuoco, della terra e dell'aria.
...
E quando le risposi che amavo una mortale,
imbronciata e indispettita, ella pianse qualche lacrima,
scoppiò a ridere e svanì in bianchi scrosci
sfavillanti lungo le mie vetrate azzurre.

John William Waterhouse "Undine"

 

domenica, marzo 14, 2010

Echi del mito classico - Il mito di Pan e della ninfa Siringa - Claude Debussy "Syrinx" (1913)





 Jean-François de Troy "Pan e Syrinx" (1722-1724)


Dalle Metamorfosi di Ovidio:

E allora Mercurio dice: < Sui gelidi monti dell'Arcadia, c'era una Nàiade famosissima che le compagne chiamavano Siringa. Più di una volta era riuscita a sfuggire alle insidie dei Sàtiri e dei tanti dèi che vivono nelle selve ombrose o nella fertile campagna. Seguace di Diana, si era votata anche alla castità. E vestiva anche alla maniera di Diana, tanto che c'era da confondersi e da scambiarla per la figlia di Latona, se non fosse che lei aveva un arco di corniolo, mentre l'altra ha un arco d'oro. Malgrado questo ci si confondeva lo stesso.Pan vide costei che tornava dal colle Liceo e col capo ricinto di ispide fronde di pino, le disse queste parole >
Restava da riferire le parole e raccontare come la ninfa, sorda alle preghiere, fuggisse per le forre finché non giunse al placido, sabbioso fiume Ladone; e come qui, impedendole il fiume di proseguire la corsa, pregasse le acquatiche sorelle di trasformarla; e come Pan, quando credeva ormai di averla presa, stringesse, al posto del corpo di Siringa, un ciuffo di canne palustri, e si mettesse a sospirare: e allora l'aria vibrando dentro le canne produsse un suono delicato, simile a un lamento, e il dio incantato dalla dolcezza di quella musica mai prima udita disse: < Ecco come continuerò a stare in tua compagnia! >  e saldate tra loro con cera alcune cannucce di disuguale lunghezza, mantenne allo strumento il nome della fanciulla: Siringa.
(edizione I Millenni - Einaudi)

sabato, marzo 13, 2010

Al limite del Romanticismo - nostalgia di un tempo perduto. Gustav Mahler "adagietto" dalla V sinfonia (1903)



















Gustav Mahler in una fotografia del 1909



















Alma Schindler

mercoledì, marzo 10, 2010

Tra musica e poesia2 - l'ispirazione poetica - il Lied. Robert e Clara Schumann

domenica, marzo 07, 2010

Tra musica e poesia - l'ispirazione poetica - il Lied. Franz Schubert "Du bist die Ruh"
















venerdì, marzo 05, 2010

Il Romanticismo e la musica popolare 2: Franz Liszt - Rapsodia ungherese n.2 in do # minore


















Esempio di scala ungherese
Tom e Jerry "eseguono" la rapsodia di Liszt

 



Miklos Barabas - ritratto di Franz Liszt (1847) - Museo Nazionale Ungherese - Budapest